La Torre Vinaria, simbolo de La Torre di Castel Rocchero, è parte integrante del nostro nome e resta ancora oggi il cuore della nostra cantina.old-photo-torre-02

Salendo 108 scalini, il panorama a 360 gradi che si apre ai turisti e ai curiosi è mozzafiato, tra le colline morbide e sinuose della Langa astigiana e lo sguardo che si perde sulle cime innevate delle Alpi nelle giornate più limpide.

A progettarla fu, nel 1953, Emilio Sernagiotto.

Sernagiotto, nato a Santa Maria della Versa, sulla collina dell’Oltrepo Pavese, il 13 luglio 1925, ebbe una vita intensa ed eclettica.

Trascorse l’infanzia e la giovinezza a Casteggio dove il padre dirigeva la Cantina Sociale e fondò poi con il fratello Raffaello la Sernagiotto Spa, azienda produttrice di macchine enologiche, impianti di depurazione e motori diesel passata più tardi al gruppo Ansaldo.

torre-castel-rocchero-finitaTra la metà degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta ricoprì molteplici incarichi divenendo presidente dell’Aei (Associazione Enotecnici Italiani), vicepresidente dell’Union International des Oenologues, dell’Onav (Ordine nazionale degli assaggiatori di vino) e direttore della rivista “L’Enotecnico”.

Fu anche fra i fondatori e membro onorario dell’Ais (Associazione Italiana Sommelier) e accademico dell’Aivv (Accademia Italiana della Vite e del Vino). Mise a punto e brevettò il processo della termovinificazione, rendendo disponibili per le cantine italiane gli impianti che consentivano questa grande innovazione. Tra le sue passioni c’era anche quella del volo, tanto da essere nominato presidente dell’Aeroclub di Voghera.

Emilio Sernagiotto si è spento a Voghera nel 2004.